«Parto col dire che De Vena dopo un quarto d’ora ha avuto lo stesso problema della settimana scorsa, e quindi sono stato costrutto a sostituirlo. Sforzini l’abbiamo portato con noi, anche se non era al meglio. Quando ti rendi conto che sei costretto a mettere un difensore in mezzo al campo, ti rendi conto che qualcosa non sta funzionando. C’è da rivedere l’atteggiamento di come abbiamo interpretato la partita. Abbiamo molte partite ravvicinate, quindi o faccio giocare i soliti, o sono costretto a cambiare e quindi il livello si abbassa.Come ho sempre detto possiamo lavorare fino a cinque minuti prima della partita, ma poi sono i calciatori che vanno in campo. Ho avuto l’impressione che nella prima mezz’ora gli avversari abbiano aspettato un nostro tiro in porta, che non è mai arrivato. Domani ricominciamo a lavorare e per fortuna che tra pochi giorni c’è un’altra partita, e spero di recuperare i tanti assenti.Ho l’impressione che questa squadra, arrivata ad un certo punto della partita, interpreti la partita dove ognuno fa per se, e non si ragiona più da squadra. È un interpretazione che stanno dando i miei calciatori, senza rendersi conto dell’errore che stanno facendo. Sugli under, un giorno li facciamo passare come dei fenomeni mentre altri come gli ultimi arrivati».